Il motore corrente alternata, chiamato anche motore CA (o in inglese AC, alternative current), è uno dei principali dispositivi che si utilizzano nell’industria contemporanea, grazie alla loro vasta gamma di applicazioni. Inoltre, hanno una maggiore affidabilità ed efficienza nel lungo periodo.
In questo articolo descriveremo la loro storia, le varie tipologie di motore elettrico a corrente alternata e quali sono i vantaggi dell’utilizzo della corrente alternata.
Chi ha inventato il motore a corrente alternata?
L’italiano Galileo Ferraris fu il primo che nel 1885 dimostrò pubblicamente l’esistenza del campo magnetico rotante. Esso veniva generato da due bobine fisse, tra loro perpendicolari e percorse da correnti uguali dove un cilindretto di rame immerso nel campo magnetico si metteva in movimento sotto l’azione delle forze elettrodinamiche. Da questa scoperta nacque il motore a corrente alternata.
Ma Ferraris non è l’unico a cui si riconosce l’invenzione del motore elettrico, molti ritengono che la paternità dell’invenzione spetti allo scienziato serbo Nikola Tesla. Infatti, ci sono stati molti dibattimenti e discussioni sull’argomento e se vuoi approfondire meglio la vicenda ti consigliamo di leggere il nostro articolo l’invenzione del motore elettrico.
Come funziona un motore elettrico a corrente alternata?
I motori elettrici industriali sono apparecchi che trasformano l’energia elettrica in energia meccanica e i due componenti principali sono lo statore e il rotore. Lo statore è la parte fissa del motore elettrico e al suo interno è possibile trovare gli avvolgimenti statorici mentre il rotore è la parte del motore elettrico che ruota.
Il principio di funzionamento del motore a corrente alternata si basa sulla creazione di un campo magnetico rotante alimentato da corrente alternata che permette al rotore di ruotare.
Nel caso del motore CA la linea a corrente alternata alimenta gli avvolgimenti intorno allo statore, creando un campo magnetico variabile. L’interazione tra campo magnetico dello statore e le correnti indotte del rotore fanno il resto, avviando la rotazione del rotore.
Perché si usa la corrente alternata?
Inizialmente ci fu un grosso dibattito su quale tipo di corrente era più efficiente da utilizzare: questo periodo passò alla storia con il nome di guerra delle correnti dove si vedevano opposte la corrente alternata e la corrente continua. Ma molto presto i vantaggi della prima rispetto alla seconda furono incisivi:
- la corrente alternata può essere trasportata nelle lunghe distanze con tensioni elevate senza subire grosse perdite lungo la linea di distribuzione.
- i costi per generare corrente alternata sono inferiori rispetto a quelli per generare corrente continua.
Per quanto riguarda l’uso nei motori elettri, oggi sul mercato e nei campi di applicazione possiamo trovare entrambe le tipologie. La scelta fra motore corrente alternata o corrente continua dipenderà dall’applicazione finale del dispositivo.
Tipologie di motore elettrico industriale
Passiamo ora alle tipologie industriali di motori a corrente alternata disponibili in commercio, per capire meglio quale versione è più adatta alle tue esigenze.
- Motori a induzione CA: principalmente utilizzati negli elettrodomestici, la velocità di rotazione in uscita è proporzionale alla frequenza applicata della corrente alternata.
- Motori a gabbia CA: rientrano nella tipologia di motori a induzione, ma si differenziano dagli altri per la conformazione a gabbia non avvolta del rotore. Sono utilizzati principalmente nei compressori ad aria e nelle pompe industriali e si contraddistinguono per la loro affidabilità, robustezza e la poca manutenzione richiesta.
- Motori sincroni CA: il sincronismo di questi tipi di motori deriva dalla loro velocità che è costante e legata alla frequenza della rete di alimentazione. Sono preferibili da utilizzare in tutte le applicazioni che richiedono potenza, precisione ed efficienza.
- Motoriduttori: i riduttori vengono molto spesso integrati nei motori AC.
- Servomotori: i servomotori in correte alternata sono attuatori rotanti con cui è possibile esercitare l’esatto controllo della posizione angolare. Vengono associati ai sensori di posizione, mentre un circuito di controllo si occupa di regolare con precisione il movimento.
- Motori passo passo: i motori passo passo sono usati nei circuiti elettronici come uscita per dividere una rotazione completa in un certo numero di passi identici. Si utilizzano principalmente nel campo dell’automotive grazie alla loro elevata precisione.
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