Un compressore è un macchinario che grazie all’energia meccanica generata riesce ad aspirare grandi volumi di gas con lo scopo finale di comprimerlo. In questo modo si ha a disposizione un’energia di pressione che è possibile utilizzare in una vasta gamma di applicazioni che vanno da quelle industriali all’hobbistica. Infatti, è possibile utilizzare un compressore per gonfiare le ruote di un’auto, per verniciare e anche per eseguire delle operazioni di sabbiatura.
Per stabilire quale sia il compressore più adatto alle proprie esigenze è molto importante valutare il principio di funzionamento e la tipologia. Nel seguente articolo vi descriveremo i suoi principi di funzionamento e le varie tipologie che potete trovare sul mercato in modo da poter fare la scelta migliore.
Come funziona un compressore industriale
I compressori industriali funzionano attraverso l’energia prodotta da un motore elettrico o a gas e sono composti da una stazione di compressione fissa composta da vari elementi che tra loro sono separati che garantiscono un alto flusso di aria compressa.
I compressori funzionano in base a due principi:
- Compressione volumetrica: l’aria viene aspirata in una serie di camere di compressione a volumi decrescenti in modo tale da garantire la compressione stessa.
- Compressione dinamica: l’aria viene aspirata da una turbina di compressione dotata di pale che girano rapidamente. L’aria così aspirata viene scaricata attraverso un diffusore dove l’energia cinetica si trasforma in pressione statica.
Le varie tipologie di compressore industriale
Di seguito sono elencate le principali tipologie di compressori:
- Compressore a secco: il compressore a secco o ad aria è molto utile per eseguire piccoli lavori a casa. Non ha bisogno di una particolare manutenzione e mantenendo le stesse caratteristiche ha un prezzo inferiore rispetto ad altre tipologie.
- Compressore ad olio: questa tipologia, proprio per la presenza dell’olio, è in grado di assicurare prestazioni superiori ed è possibile utilizzarlo anche nei lavori che richiedono un ambiente silenzioso. Bisogna però tenere conto delle possibili perdite d’olio durante l’utilizzo e l’aria inquinata che produce (infatti, non dovrebbe essere utilizzato al chiuso). Inoltre, un altro svantaggio riguarda la sua manutenzione: l’olio va controllato dopo 300 ore di utilizzo e sostituito dopo 500 ore.
- Compressore ad aria portatile: i compressori possono avere una grandezza non indifferente. Se le vostre esigenze richiedono un compressore da portare ovunque, un compressore portatile fa al caso vostro. Queste tipologie, più piccole e leggere, possono essere trasportate comodamente e hanno un prezzo più raggiungibile.
- Compressori silenziati: il meccanismo che comprime l’aria può essere molto rumoroso così per risolvere questo problema si può insonorizzare il motore.
- Compressore a vite: esso è composto da due rotori elicoidali. Tramite la rotazione dei rotori e le viti viene garantita la compressione. Questi macchinari sono molto produttivi e per questo può essere utilizzato per medie o grandi applicazioni.
- Compressore a pistone: esso utilizza uno o più pistoni per far funzionare il meccanismo di compressione.
Fonti:
https://blog.industrialdiscount.it/macchinari/compressore-a-cosa-serve-e-quale-scegliere/
https://it.rs-online.com/web/content/discovery-blog/idee-suggerimenti/guida-compressori-industriali







