L’invenzione del motore elettrico risale a quasi 200 anni fa e oggigiorno viene utilizzato in molte applicazioni e non solo quelle industriali. Sono moltissimi gli elettrodomestici che usiamo quotidianamente che per funzionare necessitano di un motore elettrico.
Un piccolo passo indietro
Tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 c’è stata un’esplosione di scoperte e per questo viene considerata come l’epoca pionieristica dell’elettronica. Sono stati molti gli scienziati che si sono cimentati in esperimenti che hanno spinto gli studi verso la realizzazione di un motore elettrico. Alessandro Volta creò il primo generatore elettrostatico, formalizzò il concetto di tensione elettrica (grandezza che da lui prenderà il nome) e la pila. Gli scienziati Orsted e Faraday, invece, furono i primi che condussero degli studi sulla forza elettromagnetica. Sarà solo nella seconda metà del 1800 che si avranno due delle più grandi invenzioni di sempre: il motore a corrente continua e il motore a corrente alternata.
L’INVENZIONE DI ANTONIO PACINOTTI: LA DINAMO
Lo scienziato italiano Antonio Pacinotti inventò per primo quello che noi oggi chiamiamo motore in corrente continua. Nato a Pisa nel 1841 ad appena 15 anni gli fu permesso di seguire i corsi di matematica applicata all’università e successivamente cominciò a prendere appunti nel suo quaderno, soprannominato “songi”, le prime idee sulla sua invenzione che lui chiamava “macchinetta”. Mette a punto la sua invenzione ma senza mai brevettarla e nel 1865 in un articolo descrive in modo dettagliato il suo funzionamento.
Oggi la sua invenzione viene chiamata l’anello di Pacinotti ed è costituito da un anello di ferro circondato da un filo di rame che messo in rotazione in un campo magnetico riusciva a generare una corrente elettrica, al contrario se quest’ultima era immessa nel filo di rame il sistema iniziava a ruotare comportandosi come un motore elettrico. Quindi l’anello può essere utilizzato sia come generatore se gli si fornisce energia meccanica sia come motore elettrico se alimentato a corrente.
Con l’obiettivo di mettere in produzione il suo motore intraprende un viaggio e in un’azienda francese descrive la sua invenzione ad un dipendente, Zenobe Gramme con la conseguenza che quest’ultimo brevetta la dinamo-motore in Francia. Sfortunatamente ancora oggi quest’ultimo viene ritenuto da alcuni come l’inventore della dinamo-motore anche se la paternità dell’invenzione spetta allo scienziato italiano.
Pacinotti, inutilmente, invia una lettera di protesta ad una rivista francese, solo nel 1881 riuscì durante il congresso internazionale di elettricità a farsi riconoscere come l’inventore del motore elettrico a corrente continua ma la produzione industriale e i benefici economici rimasero a Gramme.
L’INVENZIONE DEL MOTORE A CORRENTE ALTERNATA: GALILEO FERRARIS VS NIKOLA TESLA
Il caso del motore a corrente alternata è più complesso. I due ingeneri che si contengono la paternità dell’invenzione sono l’italiano Galileo Ferraris e il serbo Nikola Tesla. Senza alcun dubbio Galileo Ferraris fu il primo che nel 1885 dimostrò pubblicamente l’esistenza del campo magnetico rotante. Esso veniva generato da due bobine fisse, tra loro perpendicolari e percorse da correnti uguali dove un cilindretto di rame immerso nel campo magnetico si metteva in movimento sotto l’azione delle forze elettrodinamiche. Da questa scoperta nacque il motore a corrente alternata.
Ma, anche questa volta, lo scienziato italiano decide di non brevettare la sua invenzione afferma che lui era un professore e non un industriale. Nel 1888 pubblica i risultati delle sue ricerche e poco tempo dopo lo scienziato serbo Nikola Tesla deposita 5 brevetti in America incluso quello per il motore asincrono in corrente alternata. Sono in molti oggi coloro che affermano che Tesla è il vero inventore del motore a corrente alternata.
Oggi viene data una nuova interpretazione alla vicenda: Ferraris è sicuramente stato il primo a sperimentare l’utilizzo della corrente alternata nel creare dei campi magnetici rotanti ma fu Tesla a realizzare il primo fisico motore a corrente alternata.
Fonti:
https://www.scienzainrete.it/italia150/antonio-pacinotti
https://www.scienzainrete.it/italia150/galileo-ferraris
https://www.agnenergia.com/it/approfondimenti/storia-della-distribuzione-della-corrente-elettrica







