L’inverter, o dispositivo di velocità variabile, sta diventando sempre più indispensabile nell’industria moderna grazie ai molteplici vantaggi che il suo utilizzo può dare. Infatti, in un contesto dove l’efficienza produttiva e una maggiore consapevolezza sul tema ambientale sta diventando sempre più importante, le aziende devono essere sempre più incisive.
In questo articolo descriveremo cos’è e come funziona un dispositivo a velocità variabile, oltre che focalizzarci sui suoi vantaggi di utilizzo.
Che cos’è e come funziona un inverter
Come possiamo già intuire dal termine “inverter”, che tradotto significa letteralmente inversione, il suo utilizzo principale è quello di modificare la corrente continua che arriva all’entrata da una sorgente e la trasforma in corrente alternata. Tutto questo è necessario quando un motore elettrico necessita di girare con corrente alternata ma è alimentato da corrente continua.
Inoltre, il dispositivo viene utilizzato per modificare la tensione e la frequenza della corrente. Nel caso specifico dei motori elettrici industriali, permettono di controllare la velocità del motore e questo permette alle aziende di essere più produttive, efficienti e anche di abbassare i costi attraverso un risparmio energetico.
Esistono diversi tipi di inverter e il loro funzionamento varia in base alla progettazione: alcuni sono completamente elettronici mentre altri sono sia elettronici che meccanici. In base alla tecnica di progettazione usata per regolare la tensione e la corrente di uscita, gli inverter possono quindi produrre:
- Un’onda quadra
- Un’onda sinusoidale
- Un’onda sinusoidale modificata
- Un’onda a modulazione della larghezza d’impulso
Possiamo fare un’altra distinzione in base al loro meccanismo di funzionamento: gli inverter utilizzati per alimentare i motori elettrici funzionano regolando la frequenza e l’ampiezza della tensione mentre quelli che sono utilizzati per i gruppi statici di continuità sono usati per fornire una tensione sinusoidale pura, con ampiezza e frequenza costante.
Le diverse tipologie di inverter
Nel settore industriale gli inverter sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni come il controllo di pompe, ventilatori e compressori e possiamo trovare le seguenti tipologie:
- Inverter monofase: alimentato a una fase da 230VAC e con tre fasi di uscita con tensione concatenata di 230 volt. Vengono utilizzati insieme a piccoli motori fino a 2,2 Kw.
- Inverter trifase: alimentato da tre fasi per 400 VAC e sempre uscita a tre fasi con tensione concatenata di 400 volt. Questi tipi di inverter sono i più diffusi nel settore industriale e vengono utilizzati come convertitori di frequenza per i motori trifase. Possono essere utilizzati in molte applicazioni grazie alle loro potenze di uscita che possono arrivare fino a 500 Kw.
- Inverter digitale: la differenza principale di questo tipo di inverter è che essendo digitale ha un display integrato che permette di monitorare il suo funzionamento in modo più facile e veloce.
- Inverter a risparmio energetico: permette di lavorare in modo non continuo e di conseguenza si ha del risparmio sui costi dell’energia elettrica.
- Inverter ibrido: è composto da meccanismi aggiuntivi che gli consentono di decidere dove e quanta corrente inviare. Viene utilizzato per gestire gli impianti fotovoltaici.
I vantaggi:
- Controllo preciso della velocità: grazie ad un controllo preciso della velocità i motori lavorano sempre alla velocità richiesta dall’applicazione in modo continuo e preciso. In questo modo si evitano gli sprechi di energia.
- Riduzione dei consumi energetici: grazie alla loro capacità di controllare la velocità le aziende hanno il vantaggio di abbassare i costi energetici e fare efficienza energetica.
- Migliore controllo di coppia: sempre grazie al controllo è possibile controllare la coppia del motore adattando la coppia in base al carico di lavoro.
Grazie ai vantaggi elencati qui sopra, possiamo subito notare come gli inverter sono oggi una risorsa indispensabile per le aziende che si devono impegnare ad essere sempre più efficienti e produttive.
Fonti:
https://it.rs-online.com/web/content/discovery-blog/idee-suggerimenti/guida-inverter







