Come abbiamo visto in precedenza i motori elettrici industriali sono fondamentali nell’industria moderna in quanto sono utilizzati in moltissime applicazioni e anche se i motori asincroni AC e i motori a spazzole DC sono ancora molto diffusi, negli ultimi anni sempre più aziende stanno utilizzando il motore brushless nei loro processi produttivi grazie ai suoi molteplici vantaggi.
In questo articolo descriveremo le differenze principali tra il motore brushless e il motore a spazzole analizzando le loro caratteristiche, il loro funzionamento e i principali campi di applicazioni.
Inoltre, cercheremo di capire quali sono i casi in cui è più conveniente passare alla tecnologia brushless e invece i casi in cui è ancora preferibile utilizzare un motore a spazzole.
Motore brushless e motore a spazzole: quali sono le differenze principali?
La differenza principale fra le due tipologie di motori elettrici industriali è intuibile già dal nome: uno è dotato di spazzole l’altro no e proprio la mancanza di questo componente permette al motore brushless di avere enormi vantaggi.
I motori a spazzole sono dotati di commutatore al quale sono collegati gli avvolgimenti in rame che trasmettono l’energia elettrica che permette a ciascuna bobina di essere eccitata a turno, creando una forza di rotazione costante chiamata coppia. In questo modo viene creato un campo magnetico rotante che interagendo con i diversi campo dello statore provoca la rotazione. Se vuoi approfondire il funzionamento del motore a spazzole ti consigliamo di leggere il nostro precedente articolo che puoi trovare qui, dove abbiamo descritto nel dettaglio il classico motore in corrente continua.
I motori brushless, invece, non hanno né le spazzole né il commutatore perché funzionano con una commutazione elettronica che è resa possibile grazie ad un encoder, anche se questo componente all’inizio ha reso difficile la diffusione di questa nuova tecnologia. Gli avvolgimenti vengono posizionati sullo sullo statore e in questo modo si elimina completamente la necessità di spazzole che sono il componente che causa molteplici problematiche.
Vantaggi e svantaggi motore a spazzole
I motori a spazzole hanno un cablaggio semplificato in quanto possono essere direttamente collegati all’alimentazione DC e hanno un costo inferiore dei motori brushless, ma sono anche meno efficienti, causano scintille e quindi non sono adatti a lavorare in ambienti pericolosi, sono elettricamente rumorosi e a causa dello strisciamento delle spazzole e del collettore hanno una minor durata della vita e necessitano di una maggiore manutenzione.
Vantaggi e svantaggi motore brushless
I motori brushless al contrario hanno un’efficienza maggiore che può arrivare anche al 96%, non avendo nessuna spazzola al loro interno hanno una maggiore durata dalla vita e necessitano di una manutenzione ridotta. L’assenza di spazzole porta anche alla non formazione di scintille e di rumore elettromagnetico. Il loro svantaggio principale è il loro alto costo iniziale dovuto all’ecoder.
Ma quindi: quale motore elettrico scegliere?
Come avrai capito il motore brushless ha sicuramente più vantaggi di un motore con spazzole in quanto è più efficiente, più potente, più affidabile e sono i migliori da utilizzare nelle nuove applicazioni come l’automazione industriale e i droni.
Quindi può sembrare che i motori con spazzole non abbiano da offrire prestazioni analoghe ai rivali brushless ma comunque possono essere preferibili da utilizzare quando bisogna soddisfare requisiti specifici e quando c’è bisogno di un controllo semplice del motore.
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